Dal 3 al 6 settembre 2026 la Mole Vanvitelliana ospita l’ottava edizione del Festival della Storia, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate anconetana. Il tema di quest’anno è affascinante e sfuggente: le “Follie”. Quattro giornate, oltre trenta studiosi e protagonisti della cultura italiana, per attraversare più di duemila anni di storia. Tutti gli incontri sono a ingresso libero e senza prenotazione, un motivo in più per programmare una visita in città proprio in questi giorni.
Diretto dallo storico Fulvio Cammarano, il Festival intreccia politica, arte, letteratura, medicina, religione e società, usando la follia come una lente per osservare il passato e interrogare il presente. Il programma segue un percorso che cambia volto ogni giorno: giovedì 3 si apre con la lectio magistralis di Marcello Flores e un viaggio che tocca Gobetti, Pasolini, Lombroso e il rapporto tra arte e follia nelle Vite di Vasari; venerdì 4 la follia diventa costruzione culturale e politica, dalla storia della medicina all’Elogio della follia di Erasmo, fino alla leadership riletta da Paolo Pombeni. Sabato 5 lo sguardo si sposta con decisione sul presente, tra diritti civili con Luigi Manconi, geopolitica e il mestiere dell’attore raccontato da Lucia Mascino; domenica 6 il gran finale tra musica, letteratura e storia nazionale, con Mario Desiati, la figura di Anita Garibaldi e la chiusura affidata a Luigi Mascilli Migliorini su Gioacchino Murat.
Ampio spazio agli sguardi femminili – dalla follia al femminile nella Roma antica alla figura di Anita Garibaldi – e un legame profondo con la città, dalla dimensione napoleonica di Ancona al racconto del “pazzo volo” di Lauro De Bosis, fino alla contaminazione con altre esperienze cittadine come Ancona Jazz.
Cuore della manifestazione è la Mole Vanvitelliana: per quattro pomeriggi la Corte della Mole e la Sala Vanvitelli diventano luoghi di incontro, ascolto e confronto.
«Il tema “Follie” permette di attraversare la storia da prospettive molto diverse: politica, società, psiche, teatro, letteratura, sport, musica, storia antica e naturalmente arte. Un modo per interrogarsi su quel confine, sempre mutevole, tra ciò che in un’epoca viene considerato ragionevole e ciò che viene invece percepito come eccesso, devianza o autentica follia. Questa ottava edizione ci accompagna verso il 2028, anno di Ancona Capitale Italiana della Cultura, quando il Festival festeggerà i suoi dieci anni», sottolinea Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona.
Un’edizione che guarda al futuro e conferma la Mole come polo culturale vivo della città, un tassello alla volta verso il 2028.
Info utili – Festival della Storia, VIII edizione | Tema: “Follie” | 3–6 settembre 2026 | Mole Vanvitelliana, Ancona | Ingresso libero senza prenotazione | Programma completo: www.festivalstoriancona.it




